Corso Anatomy Trains in Structure and Function - Ability Group

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Anatomy Trains in Structure and Function
 

Italia | Milano |  22 - 23 - 24 marzo 2019 | Thomas Myers

***This  course  is intended only for Manual Therapist***
 

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La notizia è ufficiale,
un evento europeo unico per tutti i fisioterapisti,
Thomas Myers (USA) sarà in Italia il 22-23-24 Marzo 2019
e terrà il corso Anatomy Trains in Structure and Function
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APPROFITTA DELLA QUOTA AGEVOLATA

EURO 732,OO (pari a euro 600,00 +IVA) fino al 15.12.2018
PRESENTAZIONE E OBIETTIVI



Thomas Myers (USA) autore e cartografo di Anatomy Trains (Elsevier, 2001, 2009, 2014), co-autore di Fascial Release for Structural Balance (North Atlantic, 2010, 2017) sarà In Italia con uno dei suoi più importanti corsi di formazione
 
Il primo corso che combina la teoria degli Anatomy Trains con l’anatomia e l’analisi strutturale e funzionale, amalgamando i concetti di tensegrità con ritorno elastico per un movimento efficiente.
 
 
Imparerai a trasformare la tua visione dell’anatomia miofasciale ed espandere la tua abilità nel valutare e trattare gli schemi posturali e di movimento, creando cambiamenti fasciali duraturi con le tue stesse mani.
 
 
In questo nuovo corso di 21 ore imparerai direttamente dalla voce di Thomas Myers molto sul tessuto miofasciale e sui suoi molteplici ruoli nel corpo.
 
Inizierai ad utilizzare le Anatomy Train Lines per creare un movimento facile e aggraziato, in equilibrio ed armonia; la restrizione o la debolezza in una di esse può avere infatti molti effetti a catena su altre parti corporee.
 
 Questo corso ti mostrerà come possa accadere, come tracciare le linee di stress e, più importante, come sviluppare tecniche manuali e strategie per gestirle.


OBIETTIVI DEL CORSO

1. Ricevi le più recenti informazioni sulla fascia, i muscoli, ed il movimento
2. Impara ad identificare i 12 meridiani miofasciali e la loro connessione alla crescita, allo sviluppo, alla percezione ed alla coscienza
3. ‘Leggi’ (BodyRead) accuratamente la postura ed il movimento; valuta i tuoi pazienti in modo nuovo
4. Crea efficaci strategie e tecniche miofasciali e di movimento
5. Sviluppa strategie di trattamento specifiche per gli schemi strutturali e funzionali del tuo cliente

Il corso Anatomy Trains in Structure and Function ti fornisce nuove tecniche per trasformare una struttura raggiungendo i tessuti più profondia conoscenza di base di neuroanatomia, neurodinamica, neuroimmunologia e neuropatobiologia relativa all'esame manuale del sistema nervoso.


DOCENTE
Thomas Myers (USA)

Thomas Myers è autore e cartografo di Anatomy Trains (Elsevier, 2001, 2009, 2014), co-autore di Fascial Release for Structural Balance (North Atlantic, 2010, 2017) e autore di numerosi capitoli e articoli di riviste che sono stati raccolti nei libri Body3, The Anatomist's Corner, Structural Integration: Collected Articles e BodyReading: Visual Assessment e The Anatomy Trains.

Ha anche prodotto oltre 35 DVD e vari webinar  sulla valutazione visiva BodyReading®, Fascial Release Technique® e le applicazioni della ricerca fasciale all'allenamento.
Ideatore dello studio delle tensioni fasciali e degli squilibri posturali all’interno dei meridiani fasciali, linee di forza che si stendono in tutto il corpo senza soluzione continua, tramite un lavoro di oltre 30 anni di dissezioni anatomiche e ricerca ha identificato i treni anatomici, o catene fasciali (Anatomy Trains).

Ha studiato direttamente con Ida Rolf, Moshe Feldenkrais e con Buckminster Fuller, oltre che con numerosi altri maestri riconosciuti della terapia manuale e del movimento
È tra i membri fondatori dell'International Association of Structural Integrators (IASI) e membro del Health Advisory Board di Equinox.
Per trent’anni  ha praticato la terapia manuale integrativa in una varietà di ambienti clinici e culturali: ha lavorato ed insegnato per 10 anni a Londra e anche Amburgo, Nairobi e Sydney, oltre che in tutti gli Stati Uniti.
Vive sulla costa del Maine e continua a tenere corsi in tutto il mondo

INFORMAZIONI E SEDE DEL CORSO
LOCATION CORSO
Hotel Novotel Milano Nord Ca Granda
Viale Giovanni Suzzani, 13
20162 Milano - ITALIA

INFORMAZIONI CORSO
 
Corso: Anatomy Trains in Structure and Function
 
Data: 22 - 23 - 24 Marzo 2019
 
Docente: Thomas Myers

ORARIO
1 ° giorno: registrazione 08.30 | 09.00 - 17.00 Lezione  
2 ° giorno: 09.00 - 17.00 Lezione
3 ° giorno: 09.00 - 17.00 Lezione



QUOTA CORSO


Anatomy Trains in Structure and Function

***This  course  is intended only for Manual Therapist***
Traduzione simultanea in italiano
POSTI LIMITATI

Docente
Thomas Myers

EURO 732,OO (pari a euro 600,00 +IVA) fino al 15.12.2018
EURO 854,00 (pari a euro 700,00 + IVA) dal 16.12.2018 fino al 15.01.2019
EURO 976,00 (pari a euro 800,00 + IVA) quota intera dal 16.01.2019
I prezzi si intendono al netto IVA 22%
 
COS'È LA FASCIA CONNETTIVALE
A cosa serve e che cos'è la fascia connettivale?
Pensiamo ad un robot di ultima generazione: la struttura portante e le articolazioni sono molto simili al nostro scheletro ed organi meccanici rimpiazzano degnamente i nostri muscoli e legamenti.
C'è però ancora una grande differenza tra uomo e robot: l'armonia dei movimenti. Al robot manca la fascia connettivale! La fascia connettivale superficiale è una membrana che si stende su tutto il corpo e ne riveste circa il 70% in un'unica "rete" da capo a piedi, ed è presente dalla nascita alla fine della nostra vita. Il tessuto connettivo costituisce circa il 16-20% del peso corporeo, immagazzina il 23% del contenuto totale di acqua ed è un componente anatomico particolarmente rilevante nella determinazione della postura di ognuno di noi. Non esiste una zona del corpo senza la presenza di tessuto connettivo. Le considerazioni più intriganti della fascia sono state fatte dopo che si è capito che essa partecipa attivamente al gesto motorio.  Il cervello non controlla da solo tutte le variabili che ci sono in un gesto motorio. Queste variabili possono essere coordinate dalla fascia che si espande all'interno del muscolo e riceve la contrazione della singola fibra muscolare. Più questa membrana è tesa e meno coordinati saranno i movimenti. Benché con l'apporto della ricerca la situazione stia cambiando rapidamente, la stragrande maggioranza del pubblico basa ancora la sua opinione riguardo alla struttura ed al movimento sulla limitata idea che " i muscoli sono attaccati alle ossa". La fascia può formare adesioni, subire rotture e produrre contratture tessutali complesse. Per portare una fascia molto contratta a rilassarsi di nuovo possiamo intervenire con terapia manuale o assistita da strumenti.

Tom Myers (www.anatomytrains.com) ci spiega molto semplicemente, con l'ausilio di un modellino, il concetto di "Tensegrità". Abbiamo interpretato il suo concetto in questo modo: "la maggior parte di noi pensa al nostro corpo come ad una struttura simile a quella di una costruzione in cui i mattoni sono uno sovrapposto all'altro per formare i vari piani. Così crediamo che lo scheletro sostenga una struttura a blocchi in cui la testa è sopra il collo, che a sua volta è sopra alle spalle, al torace, all'addome, al bacino e così via. Il tutto considerato come un sistema di continua compressione dall'alto verso il basso. In realtà non consideriamo che senza la presenza dei tessuti molli l'intero scheletro cadrebbe a terra. Il modellino che ci presenta è un insieme di bastoncini tenuti insieme da alcuni fili elastici.
La particolarità sta nel fatto che i bastoncini creano una struttura anche se non si toccano tra di loro.Il nostro corpo è molto simile a questo modellino in quanto se eliminiamo i tessuti molli (gli elastici) tutte le ossa cadono a terra. Siamo abituati ad immaginare il nostro scheletro in piedi, come lo vediamo nei modellini di anatomia, ma le cose non stanno affatto così. Le ossa sono sorrette dai tessuti molli così come gli elastici tengono insieme i bastoncini. Ma il concetto più importante che il modellino ci insegna è che se si sposta o tira il capo di un bastoncino, automaticamente si crea una deformazione dall'altro lato. Così succede anche nel nostro corpo: se per qualche motivo si crea un accorciamento in un lato, automaticamente portiamo in tensione molte altre zone collegate e ciò può provocare dolore. Così è possibile avvertire un dolore al collo, ma in realtà la causa è il fondo schiena. Alcune tecniche vengono utilizzate per portare le ossa nella loro giusta posizione, ma spesso posture, traumi, lesioni di vecchia data modificano i tessuti molli in tale modo che ben presto tendono a riportare le ossa fuori posizione. Quindi, ove possibile, ciò che bisognerebbe fare è rimettere a posto l'intero sistema miofasciale del corpo così che le ossa possano rimanere a posto”


Che cos'è la Fascia?
La FASCIA, il nostro “organo”, a molti sconosciuto, dimenticato, poco studiato, da qualcuno considerato solo come un tessuto che ricopre ed avvolge i muscoli.
La Fascia in realtà è molto di più: simile ad  un' unica “rete”, presente sotto la pelle da cima a fondo del nostro corpo, avvolge, sostiene, separa, unisce, protegge, fornisce coesione ad  ossa, organi, muscoli, nervi, vasi, si espande all'interno del muscolo fino a livello cellulare e partecipa attivamente al gesto motorio, e si stretcha come una borsa di plastica.
La fascia è il vero organo armonico, una sorta di direttore d’orchestra del nostro corpo.
Molti fattori quali stress fisico o emotivo, traumi, sovrauso di un gesto motorio nello sport,  lavoro o vita di tutti i giorni, sport asimmetrici, errate abitudini quotidiane di postura a casa o al lavoro, errato regime alimentare, permanenza in condizioni ambientali sfavorevoli, possono provocare ad una densificazione della fascia ed un suo irrigidimento con conseguenti dolori, contrazioni, tensionamenti, rigidità e limitazioni del movimento, disfunzioni degli organi.
Riassumendo si può dire che ci sono due principali fattori che irrigidiscono la fascia:
- MECCANICO (sovrauso, errata esecuzione di movimenti)
- PSICO-FISICO (stress, emozioni - freddo).
LETTURE e VIDEO
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